Impegnati nel Verde

Federazione Italiana Golf

Italy

Local Language English

Le iniziative della Federazione Italiana Golf per promuovere la sostenibilità nei circoli e sui campi da golf di tutto il Paese

 

INTRODUZIONE

Il golf in Italia è organizzato a livello nazionale dal 1927, anno in cui la Federazione Italiana Golf (FIG) fu fondata a Milano, due anni dopo la prima edizione del torneo più antico del Paese, l’Open d’Italia, disputata nel 1925. Oggi la FIG è l’organismo di governo di questo sport e conta oltre 92.000 golfisti tesserati in circoli distribuiti dalle vallate alpine alle coste mediterranee. Molti campi da golf italiani sorgono all’interno di tenute storiche, parchi e aree protette, creando un rapporto particolarmente stretto tra questo sport e il patrimonio culturale e naturale del Paese.

STRATEGIA NAZIONALE

L’impegno della FIG per la sostenibilità si articola in due programmi complementari e consolidati. Impegnati nel Verde, realizzato in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo, riconosce i circoli che compiono progressi concreti nella gestione dell’acqua, della biodiversità, dell’energia, del paesaggio e del patrimonio culturale, accompagnandoli verso la Certificazione GEO riconosciuta a livello internazionale. Parallelamente, Biogolf – sviluppato con Federparchi, Fondazione Univerde, Legambiente e GEO Foundation – definisce standard per la realizzazione di nuovi campi da golf e il recupero di quelli dismessi, affinché la futura crescita del golf italiano sia sostenibile, sotto il profilo ambientale ed economico, sin dall’inizio.

PERCHÉ LA SOSTENIBILITÀ

Entrambi i programmi partono dallo stesso presupposto: la credibilità ambientale del golf e la sua solidità futura sono direttamente collegate. Impegnati nel Verde è stato creato per contrastare la percezione del golf come grande consumatore di acqua e prodotti chimici, premiando miglioramenti concreti e misurabili. Biogolf, invece, nasce esplicitamente per conciliare gli investimenti in nuovi campi con la tutela della biodiversità, del suolo e dell’acqua, oltre che per riportare le strutture abbandonate a un utilizzo produttivo e sostenibile, anziché lasciarle in stato di degrado. Entrambi considerano la reputazione del golf come qualcosa da conquistare attraverso risultati documentati, non da rivendicare attraverso il marketing.

ATTUAZIONE

L’attuazione si fonda in larga misura sulla ricerca e sulla formazione. La Sezione Tappeti Erbosi della FIG, istituita nel 1989 sul modello della Green Section della USGA, forma i superintendent dei campi attraverso una scuola nazionale quadriennale, che ha già diplomato oltre 200 professionisti. Dal 1992 conduce inoltre sperimentazioni su specie macroterme resistenti alla siccità e al calore, contribuendo a ridurre il consumo di acqua e l’impiego di prodotti chimici nei campi di tutto il Paese. Parallelamente, la FIG collabora con il Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema dell’Università di Pisa nella ricerca sulla biodiversità e sugli habitat, documentando le specie e gli ecosistemi ospitati dai campi da golf italiani. Ogni anno i circoli possono candidarsi al riconoscimento Impegnati nel Verde e vengono valutati da un comitato tecnico-scientifico composto da docenti universitari. I progetti Biogolf, invece, sono sottoposti a un apposito comitato di validazione prima dell’avvio dei lavori di costruzione o recupero.

RISULTATI IN EVIDENZA

Ogni anno i diplomi Impegnati nel Verde vengono consegnati personalmente dal Presidente della FIG durante l’Open d’Italia, trasformando il principale torneo nazionale in una vetrina per i circoli più avanzati dal punto di vista ambientale. Il torneo ospita inoltre un proprio programma di tirocinio nel greenkeeping, offrendo ai giovani professionisti della manutenzione dei tappeti erbosi un’esperienza pratica durante uno dei principali eventi golfistici europei. La ricerca si è tradotta anche in casi studio concreti: il progetto di ricerca Biogolf, condotto dalla FIG e dall’Università di Pisa presso il Golf della Montecchia, è stato presentato durante le giornate tecniche 2019 della European Turfgrass Society a Padova, portando la ricerca scientifica italiana applicata ai campi da golf all’attenzione di un pubblico internazionale.

PROSSIMI PASSI

Con il numero dei golfisti tesserati ormai sostanzialmente stabile dopo anni di crescita, la FIG punta a rafforzare e approfondire il lavoro già avviato: aumentare il numero di circoli che conseguono la Certificazione GEO completa attraverso Impegnati nel Verde, applicare gli standard Biogolf a un maggior numero di campi nuovi e recuperati e proseguire le attività di ricerca dell’Università di Pisa e della Sezione Tappeti Erbosi. Un lavoro essenziale per mantenere la gestione dei campi da golf italiani all’avanguardia di fronte a un clima mediterraneo in evoluzione e sempre più condizionato dalla scarsità d’acqua.

Range of Italian Golf Federation initiatives helping to advance sustainability across the country's clubs and courses

 

INTRODUCTION

Golf in Italy has been organised nationally since 1927, when the Federazione Italiana Golf (FIG) was founded in Milan - two years after the country's oldest tournament, the Open d'Italia, was first played in 1925. Today FIG is the sport's governing body, with more than 92,000 registered golfers across clubs stretching from Alpine valleys to Mediterranean coastline. Many of Italy's courses sit inside historic estates, parkland and protected landscapes, giving the sport an unusually close relationship with the country's cultural and natural heritage.

NATIONAL STRATEGY

FIG's sustainability work runs through two long-standing, complementary programmes. Impegnati nel Verde (“Committed to Green”), run with the Istituto per il Credito Sportivo, recognises clubs making genuine progress on water, biodiversity, energy, landscape and cultural heritage, guiding them toward international GEO Certification. Alongside it, Biogolf - developed with Federparchi, the Fondazione Univerde, Legambiente and the GEO Foundation - sets standards for new golf developments and the recovery of abandoned courses, so that future growth in Italian golf is environmentally and economically sustainable from the ground up.

WHY SUSTAINABILITY

Both programmes start from the same premise: that golf's environmental credibility and its future strength are directly connected. Impegnati nel Verde was built to counter perceptions of golf as a heavy user of water and chemicals by rewarding measurable improvement, while Biogolf exists explicitly to reconcile investment in new courses with the protection of biodiversity, soil and water - and to bring abandoned facilities back into productive, sustainable use rather than left derelict. Both treat golf's external image as something to be earned through evidence, not asserted through marketing.

IMPLEMENTATION

Delivery leans heavily on research and training. FIG's Turfgrass Section, founded in 1989 on the model of the USGA's Green Section, trains course Superintendents through a four-year national school that has now graduated over 200 professionals, and has run trials on drought- and heat-tolerant warm-season grasses since 1992, cutting water and chemical use on courses across the country. Alongside this, FIG works with the University of Pisa's Department of Agronomy and Agroecosystem Management on biodiversity and habitat research, documenting the species and ecosystems that Italian courses support. Clubs apply annually for Impegnati nel Verde recognition, assessed by a scientific-technical committee of university academics, while Biogolf projects go through a dedicated validation committee before construction or recovery work proceeds.

HIGHLIGHTS

Each year, Impegnati nel Verde diplomas are presented in person by the FIG President at the Open d'Italia, turning Italy's national championship into a showcase for its most environmentally progressive clubs. The tournament also runs its own greenkeeping internship programme, giving young turf professionals hands-on experience at a leading European event. Research has moved from theory to case study: FIG and the University of Pisa's Biogolf research at Golf della Montecchia was presented to the European Turfgrass Society's 2019 field days in Padova, putting Italian course science in front of an international audience.

NEXT STEPS

With registered golfer numbers now roughly steady after years of growth, FIG's focus is on deepening rather than widening: expanding the number of clubs holding full GEO Certification through Impegnati nel Verde, applying Biogolf's standards to more new and recovered courses, and continuing the University of Pisa and Turfgrass Section research that keeps Italian course management ahead of a changing, increasingly water-constrained Mediterranean climate.

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